“RIFERIMENTI” , parte dalla scuola la sfida alla mafia


Reggio Calabria. Al via con il colonnello Angelosanto i progetti didattico culturali “Gerbera Gialla 2010” a Reggio Calabria. Nei giorni scorsi, presso la sede nazionale dell’Associazione “Riferimenti”, sita in via XXV Luglio 1/a, il Presidente dell’associazione, Adriana Musella, insieme al colonnello Pasquale Angelosanto, accompagnato dal capitano Nicola De Tullio, hanno incontrato gli alunni della scuola media “G.Galilei”, capofila del progetto “Gerbera Gialla 2010”. Il Progetto “GERBERA GIALLA 2010” nasce con l’intento di promuovere attività e progetti didattico- culturali, incentivando tra i giovani la cultura della legalità basata sui principi della Costituzione, valorizzando la memoria storica e la difesa dei valori democratici.


Non  a caso, quindi, l’incontro che ha dato il via a tale progetto, ha avuto luogo presso la sede nazionale del Coordinamento “Riferimenti”, un piccolo appartamento confiscato alla criminalità organizzata e, successivamente, concesso dal comune all’Associazione  “Riferimenti” per utilizzo a fini sociali. Ospiti d’eccezione, oltre ai ragazzi della scuola media “G.Galilei”, il nuovo comandante provinciale dell’Arma dei Carabinieri, Pasquale Angelosanto, il quale ha affrontato con i ragazzi una pluralità di tematiche: dal sequestro dei beni e la loro riutilizzazione a scopi sociali, al riciclo di denaro sporco, al fenomeno del racket. L’aspetto più positivo è stata l’attenzione e la curiosità degli studenti che hanno fatto numerose domande al colonnello.
  

Inoltre, nel corso della mattinata, è stata scoperta una targa che intitola la sede nazionale del Coordinamento  all’imprenditore Gennaro Musella, ucciso dalla ndrangheta nel 1982 a Reggio Calabria in un attentato dinamitardo, padre di Adriana Musella, Presidente del Coordinamento Nazionale Antimafia. Dopo questo con il colonnello Angelosanto “Riferimenti” promuoverà una serie di incontri sullo stesso tema, a turno, con le scuole della città e la provincia di Reggio Calabria.
Significativo il messaggio che il Presidente, Adriana Musella, e il colonnello Angelosanto hanno lasciato ai giovani studenti: “La lotta alla criminalità organizzata, non è un problema delle forze dell’ordine, è un problema che interessa l’intera collettività e perciò bisogna creare una cultura della legalità la cui linfa vitale sono e dovranno essere i giovani, perché è da loro che dipende il futuro”.
Indubbiamente l’idea di coinvolgere gli studenti è una strategia che alla distanza dovrebbe pagare:la lotta alla ‘ndragheta è anche un fatto culturale che parte dai banchi di scuola.

 

 

 

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