'Ndragheta: Operazione nel reggino 27 arrestati
Reggio Calabria, 13 Gennaio 2010.
Appartengono alle cosche Zavettieri e Pangallo-Maesano-Favasuli, attive nel reggino, le 27 persone nei confronti delle quali sono state eseguite questa mattina altrettante ordinanze di custodia cautelare nel corso dell’operazione ‘Nuovo Potere’ condotta dai Carabinieri del Comando provinciale di Reggio Calabria. Due dei 27 provvedimenti sono stati eseguiti nelle province di Verbano e Massa Carrara, per tutte i capi d’imputazione sono associazione per delinquere di tipo mafioso, tentato omicidio, estorsione e traffico di armi e stupefacenti.
Le indagini sulle attività criminali delle due cosche, che controllano i territori di Roccaforte del Greco e Roghudi e sono state in passato protagoniste di uno scontro che ha portato a 50 morti, sono partite nel 2004 dopo due episodi di cronaca: il tentato omicidio di Teodoro Spano’, legato ai Pangallo-Maesano-Favasuli, e l’omicidio di Antonino Pangallo.
Gli arresti di oggi dimostrano secondo il ministro dell’Interno Maroni, impegnato in un’informativa alla Camera dei deputati sulla bomba presso la Procura generale di Reggio Calabria e sui fatti di Rosarno, che «questa è la risposta migliore che lo Stato può dare dopo i gravi fatti accaduti in quelle zone». L’obiettivo «irrinunciabile» del Governo è, infatti, «riportare il controllo dello Stato in tutte le aree del Paese, compresa la Calabria».
Il sottosegretario all’Interno Mantovano, congratulandosi con l’Arma dei carabinieri per l’operazione, ha ribadito a sua volta in un comunicato che solo «affermando il ripristino integrale della legge, che passa anzitutto dallo sradicamento della presenza mafiosa dal territorio calabrese, e quindi – nello specifico delle aree più esposte all’immigrazione clandestina come Rosarno – dall’espulsione degli irregolari, è possibile ricostruire il tessuto sociale».
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