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«La magistratura ha dimostrato autonomia e indipendenza con un passo così significativo sulla strada della verità». Ros aCalipari, la moglie del funzionario del Sismi ucciso il 4
marzo scorso a Bagdad, commenta così l'iscrizione nel registro degli indagati del militare americano Mario Lozano per il reato di omicidio volontario.
«Ho reagito con emozione ma non con sorpresa alla notizia- ha detto - ero serena e sicura che la magistratura avrebbe deciso in questo senso. Sono però molto rammaricata per il silenzio delle autorità americane, nonostante le richieste di rogatoria e ancor più
rammaricata dopo le dichiarazioni di ieri della loro chiusura assoluta sulla vicenda. Un'amarezza dovuta anche al fatto che mio marito lavorava per il Sismi, servizio alleato degli americani, e lo stesso Mel Sembler lo ha definito 'collaboratore preziosò».
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«Quanto è avvenuto è evidente e sotto gli occhi di tutti - spiega - mi aspetto certezza giuridica». Ma una cosa le preme sottolineare: « c'è stata una risposta forte che non viene data solo alla famiglia che in questi mesi non è mai rimasta sola avendo avuto l'appoggio di un forte movimento di opinione che la sostiene, ma a tutti gli italiani che hanno a cuore verità e giustizia. Rosa Calipari ha ricordato che sono già 150 mila le cartoline, distribuite dal coordinamento «riferimenti» ai
cittadini perchè le spediscano al Quirinale chiedendo al presidente della Repubblica di tenere alta l'attenzione sulla vicenda. «Dopo aver ricevuto la medaglia d'oro – ha raccontato - ho incontrato il presidente Ciampi in una cerimonia pubblica e mi ha detto di condividere le mie parole 'non c'è pace senza giustizià». Quella di ieri per la moglie del funzionario del Sismi è
stata una giornata molto particolare sul piano emotivo. «La prima persona con la quale ho parlato della novità dell'inchiesta è stata mia figlia - ha detto - lei è rimasta in silenzio, commossa, poi, come ha fatto altre volte, mi ha detto 'ti voglio bene e sarò sempre accanto a tè».(ANSA). |
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