04/11/2005 -E a Locri spunta la "Gerbera Gialla"

Cinquemila le gerbere distribuite tra i ragazzi di Locri dal coordinamento nazionale antimafia " Riferimenti"
La gerbera,fiore per non dimenticare,porta a Locri il proprio messaggio di speranza e di reazione.
E' un fiore semplice ma robusto ,proprio come la tempra della gente del sud .
Questo fiore nasce dalle lacrime dei lutti per affidare ai giovani il testimone del riscatto,il riscatto di una terra dalle origini nobili e fiere.Ad essi il compito di costruire per la loro Calabria,una nuova storia.
Nata a Reggio Calabria nel corso della prima grande manifestazione antimafia di quella città,la gerbera ,negli anni è divenuta un simbolo, da Ustica a Palermo a Napoli di volta in volta , tra le mani di migliaia e migliaia di ragazzi.
Le giornate della Gerbera Gialla ,celebrate ogni anno,nella prima settimana di maggio,riportano alla mente lutti famosi ed anonimi ,ma nonostante la barbarie e la sopraffazione mafiosa ,quasto fiore rinasce per unire dolore e speranza,memoria ed impegno perchè nessuno sia stato sacrificato invano e ciascuna morte abbia un senso.
Adriana Musella ,presidente del coordinamento nazionale antimafia "Riferimenti,presente a Locri accanto ai ragazzi dichiara:- Questi giovani rappresentano l'altra Calabria,quella che non si vede perchè non fa cronaca ma che esiste.
Essi sono l'esempio di una coscienza critica che ,con grande fatica in una terra difficile ed emarginata ,come questa,associazioni,docenti,chiesa cercano da anni di costruire con lavoro quotidiano e costante .
la mafia,come diceva Paolo Borsellino non si combatte soltanto con provvedimenti repressivi e giudiziari ma soprattutto con un'opera di rigenerazione culturale e sociale.
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