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16/11/2005 -Rosa Calipari




Le dimostrazioni di solidarietà e sostegno che da ogni parte del Paese continuano ad arrivare sono il segno tangibile di una profonda comprensione di quanto realmente accaduto e dell’esigenza di partecipare e di condividere la nostra dolorosa esperienza.

Ringrazio anche a nome della mia famiglia l’Associazione “Riferimenti” per questa loro iniziativa tesa a mantenere viva la memoria collettiva di quel tragico 4 marzo a Baghdad  ed a rendere palese l’esigenza diffusa nell’opinione pubblica di avere certezza giuridica sulle cause della morte di Nicola.

Grazie, quindi, ai cittadini, alle Associazioni, agli Ordini professionali, alle forze sindacali, ai giornalisti, alle Università, alle Regioni, alle Province ed ai Comuni che hanno aderito all’appello inviato al Presidente della Repubblica e a tutti coloro che aderiranno con l’invio delle cartoline poiché, costituendosi in prima persona parte lesa, danno forza e concretezza alla richiesta di “Verità e Giustizia” senza più il rischio che tale affermazione possa trasformarsi in vuota retorica.

Mi sia concesso un sentito ringraziamento al Signor Presidente della Repubblica che, con le Sue parole ha fin dal primo momento sottolineato l’esigenza di fare chiarezza su quella tragica morte e che ha recentemente ribadito di seguire con costante attenzione gli sviluppi dell’inchiesta giudiziaria ancora in corso.

Ed, infine, rinnovo la mia piena fiducia ed il mio sostegno alla Magistratura affinché, nonostante le difficoltà derivanti dal reiterato silenzio e dalla mancata collaborazione  da parte delle Autorità americane, possa procedere contro i responsabili diretti ed indiretti dell’uccisione di Nicola.

 

Grazie per non averci lasciati soli.

 

Rosa Calipari