D.ssa Musella
Sono sconcertato, arrabbiato e preoccupato per la vile e stupida aggressione che Lei ha subito.
L’ebbrezza, dell’essere “famosi” o la mediocre stupidità, fanno si , che spesso si dimentichino, per essere benevoli, o non si conoscono ,fatti e storie, drammatici di ognuno di noi, e di un territorio; queste ,volute o meno ,limitazioni o dimenticanze, rischiano, come stanno facendo, di mettere in discussione ed in dubbio la grande battaglia civile e di dignità, che si sta portando avanti.
La mafia è un male oscuro per i tanti, ma un male chiaro ed identificato per i pochi, che non con la genericità delle chiacchiere,ma col coraggio e sacrificio quotidiano ,da anni , stanno lottando, con fatti e iniziative, che coinvolgono la società civile.
Non ci dobbiamo, nessuno dimenticare , che se oggi si può scendere in piazza e parlare ,discutere ,della lotta alla mafia, questo lo dobbiamo a chi da anni è andato in giro , per parlare del male, non oscuro, ma chiaro e definito, e le poche persone che lo hanno fatto, all’epoca venivano derise e giudicate come pazzi, ed instabile, si sono dette di loro cose indicibili, anche la politica, negli anni passati ha cercato, e spesso ci è risicata, ad isolarli, la lotta alla mafia è passata dall’isolamento e della denigrazioni, di grandi giudici, purtroppo apprezzati dai più ,postumi, e di gente normale , giornalisti e cittadini, derisi ed ammazzati.
La lotta alla mafia e le battaglie di civiltà passano e sono passate dai cadaveri caldi di quella gente, e dalla disperazione di pochi cittadini, che hanno subito, drammatici e diretti lutti, come nel suo caso, con l’assassinio di Suo padre.
Signora Musella, nessuno ha diritto di mettere in discussione ed in dubbio la sua moralità, Lei ha già pagato,per questa maledetta terra, Lei ha già dato, ed il prezzo che ha pagato è talmente alto, che le da diritto di essere , e dire quello che vuole ;la sua rabbia e la sua dignità le hanno dato la forza di sognare e lottare , affinché altri non subissero il suo stesso dramma.
E facile parlare di antimafia, oggi, non si possono però dimenticare i pilastri, gli eroi, e le persone di grande dignità e coraggio, come Lei, che rischiando sulla propria pelle, sono andati in avanscoperta, bussando casa per casa, scuola per scuola, città per città, per dire, e spiegare , il bene ed il male, ritracciare, forte, quella linea di demarcazione, tra il legale e l’illegale, che , e non lo dobbiamo dimenticare, grazia all’omertà, di ognuno di noi, si è cancellata, creando tante zone grigie ed ombrose di collusione e di malaffare,.
Signora Adriana, non ho la cultura ed la capacità di esternale, tutta la mia delusione e rabbia, mi permetta, però con il cuore in mano di dirle un Grazie enorme, per quello che lei ha fatto, e di andare avanti.
Io sono un cattolico, è vivo la mia vita nella fede, perdoni loro, non sanno quello che fanno.
Con la stima, l’ammirazione, e la gratitudine di un calabrese, e di un uomo, l’abbraccio .
Saluti
Antonino De Masi .