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12/01/2007 Qualcosa si muove

Il 18 gennaio scorso, al Ministero dell’Interno, si è tenuta un importante riunione allo scopo di avviare una seria revisione al Protocollo di Intesa firmato nel dicembre 2003 tra lo stesso Ministero, l’Abi (rappresentate da diciassette sigle), il Coordinamento Nazionale Confidi, le Associazioni di categoria, la Consulta Nazionale Antiusura, il FAI e la Fondazione Adventum.            La riunione è stata presieduta dal Sottosegretario all’Interno, l’On Ettore Rosato, ed ha visto la partecipazione del Prefetto Raffaele Lauro, e degli stessi soggetti che aderirono al Protocollo del 2003. Sos Impresa-Confesercenti è stata rappresentata dal Presidente Lino Busà.            Scopo dell’incontro è avviare una seria verifica dei risultati conseguiti dal Protocollo d’Intesa in materia di Prevenzione del fenomeno dell’usura e del racket.             Questo Protocollo, firmato il 16 dicembre 2003, è una diretta conseguenza della fattiva collaborazione tra Istituzioni, rappresentanti delle Associazioni di categoria e del mondo bancario e si poneva sulla scia di analoghe iniziative già concluse a livello locale.            Tra i principali profili che caratterizzavano il Protocollo vi erano, tra l’altro, l’impegno a costituire un Osservatorio, (presso l’Ufficio del Commissario Straordinario antiracket ed antiusura), al quale affidare il compito di effettuare una periodica verifica delle convenzioni stipulate tra banche, confidi e le associazioni, nonché il livello di reale utilizzo dei fondi in questione; l’individuazione, da parte delle banche aderenti, di propri referenti che avranno cura di seguire l’iter istruttorio delle pratiche di fido relative all’utilizzo dei Fondi di prevenzione  dell’usura (art. 15 Legge 108/96), nonché di interloquire con i Confidi e le Fondazioni e Associazioni antiusura ed antiracket.


Purtroppo lo scarso successo dell’iniziativa, ha portato il Sottosegretario Rosato ed il Prefetto Lauro a ritornare sull’argomento chiedendo una revisione dello stesso e rendere più rapidi i tempi per giungere a protocolli operativi tra istituti bancari ed associazioni impegnate a combattere il fenomeno dell’usura, con l’obiettivo di ridurre i tempi e semplificare l’accesso al credito alle vittime che decidono di denunciare gli usurai.            Abbastanza soddisfatta dell’incontro Sos Impresa. Lino Busà ha ribadito, infatti, la pericolosità sociale ed economica di un fenomeno subdolo come l’usura e la scarsa attenzione, negli anni precedenti, delle Istituzioni allo stesso. Per fortuna, come ha dimostrato la riunione del 18 gennaio, cominciano a vedersi segnali in controtendenza. Per tale motivo Sos Impresa è disponibile ad avviare una fattiva collaborazione tra le banche e le associazioni antiusura in grado di mettere in campo un’efficacia politica di lotta e prevenzione al fenomeno. Soprattutto in un momento in cui “in Italia esistono 26 società di credito al consumo – ha continuato Busà – che si occupano di mediazione finanziaria o di servizi finanziari, che operano senza controlli e fanno attività di intermediazione tra i cittadini che si rivolgono a loro per un prestito e il sistema del credito”.             Per l’On Ettore Rosato “è stata stabilita un’alleanza forte. Ora si tratta di far arrivare questo messaggio sul territorio”.