Roma 28 maggio 2007: SI CHIUDE IL PERCORSO DELLA GERBERA GIALLA 2007
Approdano in Campidoglio le Gerbere Gialle della memoria.
Partito da Verona il 2 aprile, si è concluso in Campidoglio a Roma il percorso della Gerbera Gialla 2007 organizzato dal Coordinamento Nazionale Antimafia “Riferimenti”.
Il percorso dedicato alla memoria, ha unito in un ponte ideale il nord ed il sud della penisola, attraversando Veneto, Campania, Calabria, Sicilia e Lazio, coinvolgendo oltre trentamila studenti.
Testimonial dell'intero progetto, é stato il Procuratore Nazionale Antimafia, Piero Grasso che oggi in Campidoglio, ha chiuso il precorso da lui stesso inaugurato a Verona.
Oltre al Procuratore Grasso, erano presenti: il Presidente della Commissione Parlamentare Antimafia, Francesco Forgione, il prof Vincenzo Ciconte, Presidente dell'Osservatorio sulla criminalità della Regione Lazio ed il Presidente della Commissione Cultura del Comune di Roma, Paolo Masini.
La sala Giulio Cesare, adornata da migliaia di gerbere gialle, era gremita di studenti provenienti dagli istituti scolastici della capitale e da delegazioni delle diverse regioni .
L'iniziativa ha preso il via con l'arrivo in sala dei podisti dell'Associazione "2 agosto 1980" che, partiti da Bologna, hanno attraversato la capitale, portando ciascuno, al posto della classica fiaccola, un fascio di gerbere gialle. Essi stessi hanno ricordato la strage di Bologna, di cui molti di loro sono stati protagonisti. Per tutti è intervenuta Sonia Zanotti, una delle poche persone sopravvissute alla strage.
Non poca emozione, ha suscitato il momento della consegna alla Presidente di Riferimenti Adriana Musella, della medaglia alla memoria da parte dei podisti.
La Presidente Musella ha aperto i lavori, invitando i presenti ad alzarsi in piedi e scandendo ad uno ad uno, i nomi delle vittime della strage di piazza della Loggia a Brescia, cui la giornata romana è stata dedicata, nel trentatreesimo anniversario .
Significativa la presenza degli artisti romani aderenti a Riferimenti, che hanno esposto le opere realizzate alla memoria della tante stragi.
Il Presidente della Commissione Antimafia Forgione intervenendo, ha ribadito l'esigenza di equiparare le vittime comuni della criminalità alle vittime del terrorismo, invitando accoratamente gli studenti a non cedere ad alcun compromesso per essere veramente cittadini liberi. Vincenzo Ciconte, ha ricordato tre stragi di maggio , tre vittime di mafia disintegrate dal tritolo in tempi e luoghi diversi, uniti da un unico terribile destino; un imprenditore: Gennaro Musella, un magistrato: Giovanni Falcone ed un giovane giornalista: Peppino Impastato.
Il Procuratore Grasso, concludendo i lavori, ha evidenziato la nuova coscienza civile sorta tra i giovani, che dalla paura della mafia, stanno giungendo alla consapevolezza di poterla sconfiggere.
Ufficio stampa Riferimenti