|
I giovani calabresi insieme per non dimenticare
|
|
|
di Francesca Borrello e Simona Romeo V Bp Istituto Magistrale
“ T.Gulli” Reggio Calabria
|
|
|
Nella giornata del 4 Maggio , si è tenuta nella nostra amata città, l’edizione 2009 della Gerbera Gialla, manifestazione organizzata dal coordinamento nazionale “Riferimenti”,
presieduto dalla signora Adriana Musella, per non dimenticare le vittime della mafia e in particolar modo per ricordare la vita spezzata dalla ‘ndrangheta dell’imprenditore Gennaro Musella, ucciso da una bomba il 3 Maggio del 1982 in via Apollo, la stessa che sotto la pioggia scrosciante e cadenzata dal ritmo solenne della fanfara dei Carabinieri, ha visto nascere una tanto attesa e indispensabile promessa, quella del sindaco Giuseppe Scopelliti, la via sarà intitolata al padre della dottoressa Musella, dopo tanti anni di sforzi e di amare delusioni, che lei stessa ha raccontato dinanzi la commemorazione in Cattedrale, fra un flebile pianto pieno di commozione e contentezza per aver finalmente raggiunto il suo obiettivo, far ricordare la personalità dell’imprenditore e dell’uomo Musella. Alla manifestazione, hanno partecipato importanti cariche istituzionali, il prefetto Francesco Musolino, il procuratore nazionale antimafia Piero Grasso e alcuni sindaci provenienti da più difficili realtà calabresi, come Lamezia Terme, oltre alle numerose rappresentanze delle scuole, che con striscioni, cartelloni ed interventi, hanno fatto sentire la loro voce, sottolineando la voglia di cambiamento che già da tempo, serpeggia fra le loro giovani, ma consapevoli, coscienze, dominate dai sentimenti più vivi di giustizia e legalità. Ed il nostro pseudonimo slogan : “ Con la nostra capacità di scelta POSSIAMO e DOBBIAMO dire NO alla VIOLENZA e alla SOPRAFFAZIONE, dire NO alla MAFIA significa divenire portatori sani di responsabilità e consapevolezza. Quegli uomini senza alcun onore non saranno più niente senza una volta che avranno smarrito il loro proselito, la LEGALITA’ è l’unica arma che possa annientare il loro potere”, ne è stata e ne sarà una piena e vivida testimonianza.
|