Totale Utenti Collaboratori
64 registrati
Collabora anche tu
Fatellanza della terra
Presentazione
Manifesto Generale
Aggiornamenti
Sostieni Irmandate da terra
Articoli di...
Irmandade da terra
Scrittura antimafia
Multimedia
Galleria Fotografica
Video Galleria
Ultime dal sito

 

Home
Slide Show Pict
Riferimenti....
Home
Annunci ed Avvisi
Contatti
Firma l'iniziativa
Siti da vedere
Area riservata
Archivio Generale Articoli
Mappa el sito
Settembre 2010 Ottobre 2010
Do Lu Ma Me Gi Ve Sa
Settimana 35 1 2 3 4
Settimana 36 5 6 7 8 9 10 11
Settimana 37 12 13 14 15 16 17 18
Settimana 38 19 20 21 22 23 24 25
Settimana 39 26 27 28 29 30
Inserisci nuovo Evento Inserisci nuovo Evento

 
 
Breve racconto scritto..

Salve, sono una foglia e mi chiamo Martina. Voglio raccontarvi la storia della mia vita. Sono nata dalla grande sequoia, un albero di oltre 200 anni! Da piccola ero una foglia molto carina e giocavo sempre con la mia amica foglia Federica che stava sempre vicino a me, mi ricordo, era primavera…

La mia stagione preferita è proprio la primavera e la mia mamma era più felice di me e ogni giorno mi dava da mangiare tanti sali minerali, che bei ricordi!
Un giorno arrivò l’ estate: io giocavo molto poco, soffrivo il caldo fortissimo e non avevo tanto da mangiare. Il sole faceva evaporare tutta l’ acqua sotto terra e sentivo il suo intenso calore proprio addosso!
E’ stata la stagione più tremenda della mia vita. Dopo qualche mese il caldo soffocante se ne andò, così com’era arrivato, e cominciarono le grandi piogge. Ogni giorno litri e litri d’acqua si rovesciavano sulla mia testolina. Dopo le grandi piogge toccò al vento, che mi sballottava da una parte all’ altra. Mi accorsi, tra l’altro, che cominciavo a cambiare colore, ero diventata tutta rossa! Domandai alla mia mamma sequoia cosa stesse succedendo ma lei non me lo volle dire e in silenzio piangeva…
L’ autunno era ormai alle porte e stava per avvicinarsi una tragedia. Dopo le incessanti piogge e i venti sferzanti iniziò il lungo inverno. Candidi fiocchi di neve cadevano dal cielo, io mi sentivo debole e stanca e per di più mamma sequoia si era addormentata. La mia amica Federica non c’era più, ero rimasta sola…
Dopo qualche giorno la mia mamma era ormai spoglia e un soffio di vento mi fece cadere giù. Non riuscivo più a respirare, ma per fortuna un bimbo mi prese e in tutta fretta mi portò a casa sua e mi mise in un bicchiere dove ritrovai tante altre foglie come me! Il bambino si chiamava Matteo e gli piaceva molto la natura; fu per farmi sopravvivere che mi raccolse. Adesso vivo in un bicchiere, al sicuro da tutto e sono ritornata verde perché ogni giorno Matteo mi nutre e io nel mio piccolo mondo mi sento la foglia più felice del mondo…

                                      Francesco S.                                    
                                     Classe I H - scuola media N. Monterisi (Salerno)

Commenti
Nuovo Cerca
Peppe Fanelli  - "Naturalmente!!!"   |2010-01-15 20:23:22
Sono un bambino e mi chiamo Francesco
e se quando scrivo decido: "mi
impegno"
a rappresentare un bel sogno riesco,
da farlo sembrare un gran
bel disegno....
Una storia a tratti un po' amara
da creare qualche attimo di
smarrimento
ma poi c'è un ragazzo, una perla ormai rara
a regalarci un
bel sentimento
Maria Pia Mercaldo  - Mamma natura!   |2010-01-15 20:42:54
Spiccata sensibiità, vivida immaginazione, ottime capacità
espressive... tre ingredienti che rendono questo testo degno di un valente ed
arguto scrittore.
Complimenti e... ad maiora semper!
sebastiano  - bravo Francesco!   |2010-01-19 19:43:46
bravissimo! il primo passo per certe rivoluzioni è la bellezza. bravo
Francesco. è un onore per il blog ospitare le tue idee.
Commenta
Nome*:
Email:
 
Website:
Titolo*:

3.26 Copyright (C) 2008 Compojoom.com / Copyright (C) 2007 Alain Georgette / Copyright (C) 2006 Frantisek Hliva. All rights reserved."

 
Pros. >