- Antonino Caponnetto e Adriana Musella -

1995 - 2008:
Tredici anni di impegno civile

Riferimenti, fondato nel 1995 dal giudice Antonino Caponnetto, padre del primo pool antimafia, viene così chiamato per le storie legate ai nomi dei suoi fondatori, ciascuno testimonianza di sopraffazione e violenza vissuta ma anche di reazione ed impegno.
Alla morte di Caponnetto sorge l'esigenza di rinnovare le cariche sociali; si procede alla riformulazione dello statuto e si scinde l'attivita in due distinti settori: Coordinamento antimafia e Associazione d'impegno civile. A guidare l'organizzazione vengono eletti: Adriana Musella, Presidente, già coordinatrice  nazionale con Caponnetto; Umberto Ambrosoli, Vicepresidente; l'una al sud l'altro al nord, sono ambedue figli di vittime della criminalità. La presidenza onoraria è riservata a Elisabetta Baldi, vedova di Antonino Caponnetto; nel direttivo anche la sociologa Renate Siebert.
Nel giugno 2003, nasce la fondazione Antonino Caponnetto di cui Riferimenti è socio fondatore.

 

PRESIDENTE

ADRIANA MUSELLA

 

CONSIGLIO DIRETTIVO

- Nunzia Leva - Segretario
- Gemma Di Fluri
- Sebastiano Di Paolo


Ufficio di Presidenza

- Rosalba Esposito, Patrizia Rizzitelli, Rosalba Di Paola,
.. Maria Gallo, Loredana Nicoletti, Rosaria Salzano, Simona Sarti,
.. Patrizia Venditti

COMITATO SCIENTIFICO


- Grasso Piero, magistrato

- Boemi Salvatore, magistrato
- Guidotto Vincenzo, storico
- La Licata Francesco, giornalista
- Umberto Ambrosoli, avvocato
- Renate Siebert, sociologo

- Lirio Abbate, giornalista
- Ragusa Mariano, giornalista
- Manfredi Gianfranco, giornalista
- Papalia Guido, magistrato
- Angela Costabile, Docente univers.


RESPONSABILI D'AREA

ANTIRACKET

- Nello Ruello

COMINICAZIONE

- Sebastiano Di
Paolo

AREA WEB

- Emanuele Di Iorgi

AREA FORMATIVA.

- Costabile Angela, docente Unical
- Siebert Renate, sociologa e docente Unical

AREA POLITICHE GIOVANILI.
- Maria Gallo

ART DIRECTOR
- Francesco Tortorella J.

AREA GIURIDICA - UFFICIO LEGALE
- Ambrosoli Umberto,  avvocato;
- Salzano Maria Rosaria, avvocato
- Fronte Giovanna, avvocato

 

RAPPORTI MASS MEDIA
- Venditti Patrizia

AREA ORGANIZZATIVA

- Maria Coppola
 

 

ATTO COSTITUTIVO
Lamezia 9 giugno 1995

 

Si costituisce un coordinamento di base, denominato "RIFERIMENTI".
RIFERIMENTI non ha scopo di lucro: è indipendente da qualsiasi centro di potere,
ideologie o interessi di fazioni; opera al di sopra degli schieramenti, al di là di bandiere e colori, perseguendo denominatori comuni all' interesse della società.
Sul piano generale, RIFERIMENTI
rivendica; la valorizzazione della memoria storica, come patrimonio comune; la difesa dei valori democratici e dei principi sui cui si basa la Costituzione; la partecipazione dei cittadini all' analisi e alla soluzione dei problemi della vita pubblica per riappropriarsi di quella funzione politica troppo spesso delegata ai professionisti del settore, con un ruolo non di surroga, ma nel rispetto delle Istituzioni, di collaborazione reciproca; l' armonia tra etica e politica ed il conseguente rispetto delle regole; l' affermazione e l'esercizio del diritto; il rispetto della dignità umana e la valorizzazione della persona; l'autorità e l'indipendenza della magistratura il pluralismo dell' informazione e la libertà di stampa; il potenziamento e la riqualificazione dell'istruzione scolastica; la tutela degli interessi diffusi, dei valori umani e civili, individuali, e collettivi, il fenomeno della mafia come problema nazionale da affrontare non solo in campo repressivo ma culturale ed economico.
RIFERIMENTI si propone di: riunire al suo interno, punti di riferimento significativi, in termini di testimonianze di vita ed espressioni di impegno civile ed associativo, evitando di disperdere le varie esperienze e i percorsi effettuati, facendone risorsa comune, collegata ed indispensabile sul territorio; attivare fuori e dentro i confini di ciascuna regione, una rete di collegamenti culturali si da permettere un interscambio di notizie, idee, esperienze, progetti; attuare un'opera attenta e continua di informazione e sensibilizzazione dell' opinione pubblica adottando ogni mezzo idoneo alla diffusione delle idee e alla formazione di una coscienza critica; dare voce e interpretare le istanze più vive della società civile; promuovere il dialogo, incentivando la verifica ed il confronto tra opinioni diverse, in spirito di massima tolleranza e rispetto delle differenze; svolgere azione di proposta, stimolo e denuncia; rivendicare i diritti negati; contrastare inadempienze, ritardi, ingiustizie e soprusi; promuovere il principio di responsabilità informando le coscienze al primato dell' etica a all' universalità dei valori della democrazia; promuovere l'impegno etico come valore irrinunciabile di ogni attività sociale e politica, non considerando assolutamente risolta la questione morale; elaborare progetti miranti al bene comune, alla crescita culturale ed economica della collettività, collaborando attivamente con istituzioni, enti, scuole, associazioni professionali e di categoria; promuovere capacità propositiva e progettuale; rompere isolamento ed emarginazione, sfidando silenzi e indifferenza; accendere i riflettori sulle gravi problematiche ed esigenze di alcune regioni in particolare, promuovere su tutto il territorio nazionale, iniziative di approfondimento culturale, studio e ricerca sul fenomeno mafioso e sulla dimensione raggiunta dal fenomeno stesso, esteso e presente ormai da sud a nord e per questo meritevole di attenzione nell' intero paese; fornire le conoscenze necessarie e le motivazioni atte a sviluppare la cultura antimafia nel quadro più ampio di una sensibilizzazione civica, promuovendo, l'educazione alla legalità e al diritto; promuovere una cultura che realizzi nel recupero dei valori, il rispetto dell' identità e dignità dell'essere umano; sensibilizzare i giovani ai temi della convivenza civile e democratica contro la violenza di ogni tipo; sostenere ed affiancare l'operato di quanti sono impegnati nella lotta alla mafia a all'illegalità; tener viva la memoria di quanti hanno testimoniato con la morte, la propria opposizione alla prepotenza a alla sopraffazione mafiosa,continuando la loro opera di resistenza e perseguendo giustizia e verità.

 

 

 

 

 

 

 

REPUBBLICA ITALIANA
STATUTO ASSOCIAZIONE DI VOLONTARIATO RIFERIMENTI

 

Art. 1)

 La narrativa che precede (atto costitutivo)forma parte integrante e sostanziale del presente atto e

porta in calce la firma del magistrato  Antonino  Caponnetto, fondatore del Coordinamento "Riferimenti",  al pensiero ed all'opera del quale, il sodalizio si ispira e  alla cui memoria e'dedicato, quale parte costituente della Fondazione "Antonino Caponnetto", istituita a Firenze il 16 giugno 2003 con  atto del notaio Paolo Caltabiano, repertorio n° 31493, raccolta n°  11020.

Art. 2)

E'costituita l'organizzazione di volontariato denominata  "RIFERIMENTI" – Coordinamento nazionale antimafia - Associazione  d'impegno   civile, ai sensi della legge 11 agosto 1991 n. 266 che persegue il fine esclusivo della solidarieta' sociale, umana, civile e culturale.

Articolo  3)

L'organizzazione ha sede attualmente in Isola di Capo Rizzuto alla via Guglielmo Marconi, e, mediante la creazione dei comitati di coordinamento, istituisce sedi secondarie o sezioni anche in altre citta' d'Italia o all'estero mediante delibera del Consiglio  Direttivo. La  sede  potra'  essere trasferita con semplice delibera del consiglio direttivo.
L'organizzazione e' regolata dalle norme statutarie contenute nel presente atto e dagli eventuali regolamenti che, approvati  secondo   le norme statutarie, si rendessero necessari per meglio regolamentare specifici rapporti associativi o attivita'.
L'attivita' dei volontari non potra' essere retribuita in alcun  modo, nemmeno dai beneficiari. Ai volontari potranno essere  rimborsate  soltanto  le spese effettivamente sostenute per  l'attivita' prestata entro i limiti delle disponibilita'
di  bilancio. Qualora non sussistesse disponibilita', ciascun socio contribuisce in proprio alle spese sostenute.
L'organizzazione e' costituita nel rispetto delle norme della Costituzione Italiana e della legislazione vigente.


Articolo 4)


La durata dell'organizzazione e' illimitata.
SCOPI


Articolo 5)

 

Riferimenti e' un'organizzazione  di volontariato che  non ha fini di lucro neanche indiretto ed opera esclusivamente per fini di  solidarieta' sociale e, per tanto, si avvale della normativa prevista per le onlus dall'art. 10 comma 8 del Decreto Legislativo n.  460/1997.
L'organizzazione  e'  apartitica  e  si  atterra' ai seguenti principi:  assenza  di  fine  di  lucro, democraticita' della struttura,  elettivita' e gratuita' delle cariche sociali. L'organizzazione  opera  in maniera specifica ed ha per scopo l'elaborazione, 

promozione, realizzazione di progetti di solidarieta'  sociale, tra cui l'attuazione di iniziative socio
educative e culturali.
Lo  spirito  e  la prassi dell'organizzazione trovano origine nel rispetto dei principi della Costituzione Italiana cui essa  stessa  e' ispirata e si fondano sul pieno rispetto della dimensione  umana, culturale e spirituale della persona, alla tutela dei valori collettivi e degli interessi diffusi.
Per perseguire i propri scopi l'organizzazione in particolarsi propone:

  • di  stabilire  rapporti personali capaci di educare e far crescere  i  cittadini  in situazioni di' particolare disagio soggettivo  e  sociale,promuovendo il rispetto della dignita' umana e la valorizzazione della persona;

 

  • di  avere attenzione verso situazioni di bisogno presenti sul territorio;
  • di rivendicare i diritti negati,difendendo e diffondendo i principi  democratici  e l'osservanza della norma nell'educazione alla  legalita';

 

  • di attuare un'opera attenta e continua di informazione e  sensibilizzazione  dell'opinione   pubblica   adottando  ogni mezzo idoneo
  • alla diffusione delle idee ed alla formazione di una coscienza critica con  particolare attenzione alla formazione di giovani e docenti;
  • di svolgere azioni di proposta, stimolo e denuncia;

 

  • di tutelare l'indipendenza della Magistratura  e la liberta' d'informazione;
  • di contrastare le inadempienze i ritardi, le ingiustizie ed i soprusi;

 

  • di elaborare  progetti mirati al bene comune, alla prevenzione dei reati con particolare attenzione a quelli contro la persona,  alla
  • tutela dei minori, alla crescita culturale ed economica  della collettivita' anche mediante  collaborazione con  le  Istituzioni,  Enti, Scuole,Universita', Associazioni culturali, professionali e di categoria;
  • di   promuovere  iniziative di approfondimento culturale, studio e ricerca sul fenomeno mafioso e sulle dimensioni raggiunte   dal fenomeno stesso, onde favorire le conoscenze necessarie   atte a sviluppare la cultura antimafia,intesa come cultura  del  diritto da  diffondersi nel quadro piu' ampio di una  sensibilizzazione  civica essenziale allo sviluppo della legalita' e al recupero dei valori;

 

  • di tener  viva il ricordo di quanti hanno testimoniato con la loro morte la propria opposizione all'illegalita'  e/o alla
  • sopraffazione mafiosa,valorizzando la memoria storica come patrimonio comune;

 

  • di prestare assistenza alle vittime della criminalita' organizzata;
  • di  realizzare,  promuovere  studi, pubblicazioni ed iniziative intese ad approfondire le tematiche relative alla ricerca  , all'istruzione, alla formazione del personale scolastico e di gruppi professionali di Enti pubblici e/o privati, alla formazione professionale;

 

  • di prestare consulenza ad Enti pubblici e privati;
  • di  perseguire  l'interesse generale della comunita' alla promozione  umana  ed alla integrazione sociale dei cittadini anche attraverso l'inserimento lavorativo in attivita' diverse  (agricole,  artigianali,  industriali, commerciali e/o di servizi)  di  persone  svantaggiate, nelle percentuali e come definito dalla legge 8/11/91 n. 381, attuando in forma mutualistica e senza fini speculativi l'autogestione;

 

  •  di promuovere, costituire e sostenere imprese o cooperative  sociali  su tutto il territorio nazionale per la gestione degli scopi statutari, in particolare: educazione e formazione, ricerca, elaborazione progetti, qualificazione professionale, educazione sanitaria (droga, tossicodipendenza, alcolismo, handicap);
  •  di  tutelare  i diritti civili ed il recupero della memoria storica degli eventi;

 

  • di organizzare convegni, seminari e manifestazioni;
  • di  utilizzare beni confiscati alla criminalita' organizzata;

 

  •   di svolgere, in via diretta od indiretta, qualsiasi attivita', anche  di  natura  commerciale,  strumentale al perseguimento delle finalita' di cui sopra;
  • di  educare  alla legalita' democratica,contribuendo alla lotta  contro ogni tipo di violenza  e contro la criminalita' organizzata e/o comune,ritenendo indispensabile affrontare il problema non solo in campo repressivo-giudiziario, ma soprattutto in quello educativo-culturale;

 

  •  concorrere alla formazione dell'uomo e del cittadino,favorendo  un  impegno culturale inteso non in modo accademico ma come legame
  • profondo con i problemi dell'essere umano e della societa'  attuale,consentendo anche una conoscenza delle condizioni  di  illegalita'
  • diffusa che bloccando la democrazia,  rappresentano  minaccie  concrete di crisi morale,politica,istituzionale.

L'organizzazione  si'  avvale di ogni strumento utile al raggiungimento  degli scopi sociali ed in particolare della collaborazione  con gli Enti locali, anche attraverso la stipula di  apposite convenzioni, della partecipazione ad altre associazioni, societa' o Enti aventi scopi analoghi o connessi ai propri.  L'organizzazione  potra' inoltre svolgere qualsiasi altra attivita' culturale o ricreativa e potra' compiere qualsiasi operazione  economica  o finanziaria, mobiliare o immobiliare, per il migliore raggiungimento dei propri fini.
L'organizzazione  potra', esclusivamente per scopo di autofinanziamento  e  senza  fini di lucro, esercitare le attivita' marginali previste dalla legislazione vigente.

Articolo 6)

Fanno parte dell'associazione tutti coloro che si riconoscono  nello  Statuto  ed  intendono collaborare per il raggiungimento dello scopo sociale.  Sulla qualita' di socio decide il Consiglio Direttivo.
I soci si suddividono in soci fondatori, sostenitori, ordinari.

- Soci Fondatori

Sono soci Fondatori le persone fisiche o giuridiche che hanno partecipato alla costituzione.

- Soci Sostenitori

Sono soci sostenitori coloro che, volendo contribuire in modo significativo  all'attivita' dell'organizzazione, versano una quota associativa speciale o elargiscono speciali conferimenti.

- Soci ordinari

Sono  soci ordinari, tutti gli altri associati, che prestando un'attivita' gratuita e volontaria, aderiscono secondo le modalita' stabilite dal Consiglio direttivo .

Articolo  7)

Gli associati sono tenuti ad osservare le disposizioni  statutarie e regolamentari nonche' le direttive e le deliberazioni che nell'ambito delle disposizioni medesime sono emanate dagli organi dell'associazione.

Articolo 8)

 La qualita' di socio si perde per:
-   Decesso;
-  Dimissioni:  ogni socio puo' recedere dall'associazione in qualsiasi  momento dandone comunicazione scritta al Consiglio Direttivo; tale recesso avra' decorrenza immediata.
Espulsione: l'espulsione e' deliberata dal consiglio direttivo,  previa  contestazione  degli addebiti e sentito il socio interessato,  se possibile e richiesto dallo stesso, per atti compiuti  in contrasto a quanto previsto dal presente statuto o qualora siano intervenuti gravi motivi che rendano incompatibile la prosecuzione del rapporto associativo.
I  soci  prestano  la loro opera gratuitamente in favore dell'organizzazione  e non possono stipulare con essa alcun tipo di lavoro dipendente o autonomo.
I  soci  contribuiscono  spontaneamente al sostentamento dell'organizzazione,  mediante  versamento  di una quota ai vari comitati  di coordinamento o sul conto corrente dell'Organizzazione, per come verrà regolamentato.

                  ORGANI DELL'ASSOCIAZIONE

Articolo 9)


Sono organi dell'associazione:
- l'assemblea dei soci,
- il Consiglio Direttivo;
- il presidente;
- il comitato scientifico
- i revisori dei conti.

 

 

                     ASSEMBLEA DEI SOCI

Articolo 10)

 L'Assemblea e' composta da tutti i soci.

In particolare l'assemblea ha il compito:
a)  di stabilire le linee direttive e progettuali, le attivita'  scientifiche  e di ratificare il programma annuale delle iniziative.

b) di ratificare il rendiconto finanziario ed il bilancio approvato dal consiglio direttivo.

c) di nominare i componenti del Consiglio Direttivo e dei Revisori dei Conti.

Articolo  11)

L'assemblea e' convocata presso la sede sociale o  altrove  purche' nel territorio nazionale almeno una volta all'anno.
Essa deve inoltre essere convocata ogni qualvolta cio' venga richiesto dal Presidente dell'associazione, dal Consiglio Direttivo,  dai  Revisori  dei Conti o da almeno un terzo degli associati.
La  convocazione  e'  fatta dal Presidente dell'associazione, mediante  raccomandata  spedita agli associati o consegnata a mano almeno otto giorni prima della data della riunione.
Nell'avviso di convocazione dovranno essere specificati l'ordine del giorno, la data, il luogo e l'ora dell'adunanza, sia di prima che di eventuale seconda convocazione.
L'assemblea  puo' essere convocata in seconda convocazione in ora successiva dello stesso giorno della prima convocazione.

Articolo  12)

Ogni  socio  puo' farsi rappresentare da altro socio mediante delega scritta.

Spetta al Presidente dell'assemblea constatare la regolarita' delle deleghe.


Articolo  13)


Ogni socio ha diritto ad un voto. Le deliberazioni  dell'assemblea in prima convocazione sono prese a maggioranza di voti e con la presenza fisica o per delega di almeno la meta' degli associati.

In  seconda  convocazione le deliberazioni sono valide a maggioranza qualunque sia il numero degli intervenuti.Per deliberare lo scioglimento dell'associazione e la devoluzione del suo patrimonio occorre il voto favorevole di almeno il  settantacinque  per  cento degli associati intervenuti in prima ed il cinquanta per cento in seconda convocazione.
L'assemblea e' presieduta dal presidente dell'associazione o,in assenza di quest'ultimo, da un membro del Consiglio Direttivo designato dal consiglio medesimo.
Le funzioni di segretario sono svolte dal segretario dell'associazione  o in caso di suo impedimento da persona, nominata dal Consiglio Direttivo.
I  verbali  dell'assemblea  saranno  redatti dal segretario e firmati dal presidente e dal segretario stesso.
Le decisioni prese legittimamente dall'assemblea, sia ordinaria che straordinaria, impegnano tutti i soci anche se assenti o dissenzienti.
                    CONSIGLIO DIRETTIVO

Articolo  14)


Il Consiglio Direttivo e' composto da un numero di membri non inferiore a tre e non superiore a nove.
Il Consiglio direttivo elegge tra i suoi membri il Presidente dell'Associazione, il vicepresidente, il segretario ed il tesoriere.
Per  la prima volta la composizione ed i componenti delle cariche sociali vengono nominati nell'atto costitutivo.
Il  Consiglio  direttivo dura in carica cinque anni ed i suoi membri  possono essere rieletti. L'assemblea elegge il Consiglio  Direttivo, determinando di volta in volta il numero dei componenti.
Il  Consiglio Direttivo ha il compito di attuare le direttive generali  stabilite  dall'assemblea e di promuovere ogni iniziativa volta al conseguimento degli scopi sociali.
Il  Consiglio direttivo e' investito di ogni potere per decidere  sulle  iniziative  da assumere e sui criteri da seguire per il conseguimento e l'attuazione dei compiti statutari, ne stabilisce  le responsabilita' di esecuzione e controlla l'esecuzione  stessa.
Al  Consiglio  Direttivo  compete inoltre di assumere tutti i provvedimenti  necessari  per  l'amministrazione  ordinaria e straordinaria, l'organizzazione e il funzionamento dell'Associazione, l'assunzione eventuale di personale dipendente; approva il bilancio preventivo,il rendiconto finanziario e stato  patrimoniale, da sottoporre poi alla ratifica dell'assemblea;  di  stabilire le quote associative; stabilisce le prestazioni di servizi e le relative norme e modalita'.
Il suo Presidente ha il compito di sottoporre il presente atto all'approvazione delle competenti Autorita', nonché di modificare  l'atto medesimo  sulle  indicazioni delle Autorità stesse.
In caso di mancanza o cessazione dalla carica di un componente, la nomina dei nuovi componenti viene fatta dai consiglieri  in carica, i quali provvedono a maggioranza assoluta alla cooptazione di altri membri.
Il  Consiglio direttivo e' convocato dal presidente ogni qual volta  che  questi  lo ritenga opportuno, comunque almeno due volte  l'anno,  allo  scopo  di procedere alla programmazione delle  iniziative ed all'approvazione del bilancio consuntivo e preventivo. Il  Consiglio  direttivo deve essere convocato dal Presidente qualora  ne  faccia motivata richiesta un terzo dei suoi membri.
Le deliberazioni del Consiglio direttivo sono valide se prese a maggioranza di voti dei componenti il consiglio; in caso di parita' prevale il voto del Presidente.
Il  Consiglio  Direttivo  puo' demandare ad uno o piu' consiglieri  lo  svolgimento di determinati incarichi e delegare a gruppi di lavoro lo studio di problemi specifici.
Il Consiglio direttivo designa i responsabili d'area con compiti  attinenti  ad  interi settori d'attivita', i membri del comitato scientifico, i responsabili dei comitati periferici.
Sara' in facolta' del Consiglio direttivo preparare e stilare un  apposito  regolamento  che,  conformandosi alle norme del presente atto, dovra' regolare gli aspetti pratici e particolari della vita dell'Associazione.
                IL SEGRETARIO - IL TESORIERE


Articolo  15)


Al  Segretario spetta il compito di redigere i verbali  delle  sedute  e di tenere e aggiornare i libri dell'associazione.
Al  Tesoriere spetta il compito di tenere la Cassa,  i  libri contabili e predisporre il rendiconto finanziario e il bilancio  dell'Associazione.
                        IL PRESIDENTE

Articolo  16)


Il presidente e' eletto dal consiglio direttivo tra  i suoi membri e dura in carica cinque anni, rinnovabili.
La prima nomina viene effettuata nell'atto costitutivo.  Il  Presidente ha la rappresentanza dell'associazione a tutti gli effetti di legge.
Possiede la firma sociale dell'associazione nei confronti dei terzi  e  presiede le adunanze del Consiglio Direttivo e dell'Assemblea  dei soci.
Il  presidente e' membro di diritto del comitato scientifico;
istituisce  e  coordina  l'ufficio  centrale di coordinamento composto  dai responsabili d'area eletti dal consiglio direttivo per competenza e professionalita'.
Il Presidente assume nell'interesse dell'associazione tutti i provvedimenti, ancorche', ricadenti nella competenza del Consiglio Direttivo nel caso ricorrano motivi d'urgenza e si obbliga  a  riferirne allo stesso in occasione della prima adunanza utile.
Il  presidente individua, istituisce e presiede comitati tecnici  -  operativi  determinandone la durata, le modalita' di funzionamento e gli obiettivi.
Il  Presidente, sovrintende, di diritto a tutti i comitati di coordinamento delle sedi periferiche.
In  caso  d'indisponibilita'  il presidente e' sostituito dal vice-presidente  o da altro membro del direttivo indicato dal consiglio stesso
                  IL PRESIDENTE AD HONOREM

Articolo  17)

 Il  Presidente ad honorem e' membro di diritto del  consiglio direttivo, del comitato scientifico e dell'assemblea.

                  IL COMITATO SCIENTIFICO

Articolo  18)

Il comitato scientifico e' composto da qualificate  personalita'  del  mondo della cultura, istituzionale e scientifico,  che ,aderendo all'organizzazione,ne condividono le finalita' e gli scopi.
I  membri  del comitato scientifico sono designati dal consiglio direttivo. Il  comitato scientifico avra' funzioni consultive, di consulenza,  di formazione e di informazione nonche' di collaborazione  alle iniziative che il consiglio direttivo intende intraprendere.
I membri del comitato scientifico, come tutti i soci, prestano la loro opera a titolo gratuito.

                    I REVISORI DEI CONTI

Articolo  19)

 Il controllo della contabilita' e' affidato ai revisori dei conti nominati dall'assemblea, per un periodo di anni cinque.
                     RISORSE ECONOMICHE

Articolo   20)


 
Le risorse economiche per il conseguimento degli  scopi ai quali l'associazione e' rivolta e per sopperire alle  spese di funzionamento dell'associazione saranno costituite:

a) dai contributi volontari degli associati ,responsabili nazionali  o  periferici, nonché  dei  componenti i comitati di coordinamento delle sedi periferiche;

b)  da  eventuali proventi derivanti da attivita' associative (manifestazioni e iniziative);

c)  da  ogni  altro contributo, compresi donazioni, lasciti e rimborsi  dovuti a convenzioni, che soci, non soci, enti pubblici  o 

privati,  diano per il raggiungimento dei fini dell'associazione;

d) dai proventi per prestazione di servizi,dalle attivita' di formazione  e  consulenza  siano essi imprese,enti pubblici e privati .

e)  dai  contributi e finanziamenti  di Pubbliche Amministrazioni,della  Comunita' Europea e di altri  organismi internazionali;

f)  dalle  entrate derivanti dalla realizzazione di progetti, programmi,opere.

g) dalle entrate derivanti da attivita' commerciali e produttive  marginali, dalla realizzazione di manifestazioni di carattere artistico,culturale,sportivo e sociale.

h)  dai proventi delle vendite di pubblicazioni,anche su supporto  informatico; da qualsiasi altra iniziativa atta a raccogliere  fondi  per il raggiungimento dei fini dell'associazione.
L'associazione puo' inoltre effettuare tutte le operazioni economiche  di cui all'articolo 5,comma 2, legge n. 266/1991 e successive  modificazioni.
Il  patrimonio  sociale indivisibile potra' essere costituito da:  beni mobili ed immobili; donazioni, lasciti o successioni.
Anche  nel corso della vita dell'associazione i singoli associati non possono chiedere la divisione delle risorse comuni.

 

                      ESERCIZIO SOCIALE

Articolo  21)

Gli esercizi sociali si chiudono il 31 dicembre di  ogni anno e con la chiusura dell'esercizio verra' formato il  bilancio che, dopo l'approvazione del consiglio direttivo ed  il  parere dei revisori dei conti, verra' presentato  all'assemblea  per  la  ratifica che  dovra' avvenire entro cento ottanta giorni dalla chiusura dell'esercizio sociale.
 
  STRUTTURA DELL'ASSOCIAZIONE E COMPONENTI CARICHE SOCIALI

L'ufficio centrale di coordinamento

Articolo  22)

L'ufficio Centrale di coordinamento e' composto dai responsabili d'area; e' istituito e presieduto dal Presidente o da suo delegato.
I  suoi  membri si riuniscono in gruppi settoriali di lavoro  programmano secondo le proprie competenze,le attivita' specifiche  dell'Organizzazione, elaborano appositi progetti,coordinano in rete il lavoro delle sedi periferiche.
Insieme al Presidente, ciascun responsabile d'area rappresenta l'Organizzazione per il settore di competenza .

                      Sedi Periferiche

 

Articolo  23)

L'associazione  ha  carattere  nazionale ed e' strutturata  in  comitati  di coordinamento (sedi periferiche dell'associazione) regionali, provinciali e locali, con a capo un responsabile indicato dal consiglio direttivo.
I componenti dei comitati periferici saranno riuniti in gruppi di lavoro.
I  gruppi  di  lavoro seguiranno le linee guida del consiglio direttivo  in stretto collegamento con i responsabili d'area.
Ai  gruppi di lavoro potranno apportare il proprio contributo e  la  propria  consulenza anche professionisti ed esperti esterni.
I regolamenti delle sedi periferiche dovranno essere conformi alle norme del presente atto e dei regolamenti che l'associazione in sede nazionale intenderà darsi.
Le iniziative dei comitati periferici dovranno essere vagliate ed approvate dal consiglio direttivo.

           SCIOGLIMENTO

Articolo 24)

 In caso di scioglimento il patrimonio dell'associazione  non potra' essere diviso tra i soci ma, su proposta del Consiglio Direttivo approvata dall'assemblea, sara' interamente devoluto ad altre associazioni di, volontariato, cooperative   sociali o onlus operanti in identico o analogo settore.

                        NORME FINALI

Articolo  25)

Per quanto non contenuto nel presente statuto, valgono le norme ed i principi del codice civile.

Articolo  26)

Le parti mi esonerano dalla lettura degli allegati dichiarando di averne piena ed esatta conoscenza.
 
                                            Il presente atto,

scritto da persona di mia fiducia su sette fogli occupati per pagine  ventisette  e parte della ventottesima; è stato da me
Notaio letto, ai costituiti, che lo hanno approvato.

 

 

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