Documentazione
 

Comitato Nazionale Scuola e Legalità " Ministero P.I"

I mutamenti nella struttura sociale e nell’organizzazione dei sistemi produttivi hanno portato
nuove configurazioni nei rapporti interni della nostra società, attivando una domanda di relazione più personalizzata, che richiede alle Istituzioni la capacità di fornire risposte sempre più complesse, estese e differenziate. Inoltre, una più diffusa consapevolezza dei diritti di cittadinanza sta modificando larelazione tra Cittadini e Amministrazioni.

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Documento Commissione Sicurezza

Secondo la comune accezione, la sicurezza è una condizione garantita contro eventuali rischi o pericoli, non solo di carattere fisico, ma anche morale, psicologico, ecc..

E’ oggettivamente impossibile pervenire alla eliminazione dei rischi o dei pericoli, atteso che le relative variabili sono infinite e imponderabili. Per questo motivo si parla di “riduzione” dei rischi o dei pericoli e di rischi o pericoli residui.

La differenza tra sicurezza totale e sicurezza possibile si definisce sicurezza accettabile.

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Documento Commissione Intercultura e Dialogo

L'obiettivo del Gruppo di lavoro “Intercultura e dialogo”, istituito nell’ambito del Comitato nazionale “Scuola e Legalità”, è quello di presentare un insieme di obiettivi prioritari, condivisi sul piano culturale ed educativo, al fine di favorire l'integrazione e la riuscita scolastica e formativa degli alunni stranieri, ferma restando l'autonomia delle istituzioni scolastiche e la loro responsabilità in materia, nel quadro della legislazione vigente.  

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Documento Commissione Bullismo

I fatti di bullismo e di violenza che hanno interessato anche le nostre scuole, talvolta
eccessivamente enfatizzati dai media, configurano un quadro preoccupante, che pone
la necessità di fornire alle istituzioni scolastiche ulteriori risorse e strumenti che
consentano l’incremento di azioni volte a favorire la piena e concreta realizzazione
delle finalità poste a fondamento dell’autonomia scolastica,

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Direzione Generale Affari Internazionali

Documento Commissione Dispersione Scolastica

L’esperienza insegna come esista un collegamento inscindibile tra la problematica della
dispersione e il concetto e la prassi di legalità, tra demotivazione alla scuola e cittadinanza
mancata, tra abbandono scolastico e sfiducia nelle Istituzioni.
La dispersione scolastica è insieme conseguenza e concausa di illegalità, e sottrae ogni anno
migliaia di bambini e adolescenti – spesso già segnati da un’esistenza difficile - al percorso
educativo che potrebbe costituire valida guida verso la consapevolezza di sé e dei propri mezzi intellettuali e, forse, verso una vita piena e serena.

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Beni Confiscati alle Mafie

La legge 7 marzo 1996 n° 109 è stata approvata dopo una discussione molto rapida nelle sedi parlamentari perché nel frattempo era maturato lo scioglimento delle camere, ma essa aveva alle spalle un proficuo coinvolgimento di centinaia di migliaia di cittadini.
L’associazione Libera, presieduta da don Luigi Ciotti, aveva raccolto un milione....

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PER UNA SANA DEMOCRAZIA COSTITUZIONALE


di Valerio Onida

Quello che è dato sapere Un progetto, quest'ultimo, che e' riuscito a raccogliere critiche e dissensi larghissimi, se non quasi unanimi, fra gli specialisti, anche se talora con motivazioni in parte diverse e contraddittorie, ma ha continuato e apparentemente continua e godere sostegno politico sull'onda della ampia maggioranza parlamentare di cui il gode il Governo: e del quale quindi solo le accresciute difficolta' della situazione economica e politica e i dissensi manifestatisi nella maggioranza - o in alternativa l'esito auspicabile di un voto referendario, che non potrebbe non essere richiesto - sembrano oggi in grado di scongiurare la definitiva approvazione e l'entrata in vigore.

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NDRANGHETA

SUMMIT INTERNAZIONALE SUL CRIMINE ORGANIZZATO


La ‘ndrangheta si conferma una matrice criminale strutturata orizzontalmente,
ad elevata specializzazione nel settore del narcotraffico ed in grado di esercitare
un capillare controllo del territorio, anche attraverso l’infiltrazione ed il
condizionamento delle amministrazioni locali, i cui esponenti – nell’ultimo
periodo - sono stati oggetto di attentati, minacce1 e da ultimo anche omicidi2.
L’atteggiarsi delle cosche rimane modellato sulle opportunità offerte dal territorio,

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La nostra riforma della giustizia


di Alfredo Galasso

Abbiamo deciso di proporVi questo tema, nel meeting annuale per la legalità e la giustizia voluto da Antonino Caponnetto, nella convinzione, ci auguriamo condivisa, che la riforma della giustizia di cui si parla nelle cronache politiche da diversi anni, debba uscire dall’angusto, cupo, talvolta minaccioso orizzonte proposto dall’attuale governo e dall’attuale maggioranza parlamentare.
Intendiamo promuovere l’impegno a riflettere e a progettare verso una ben più larga cerchia di protagonisti, evitando il rischio attuale che lo sciopero della magistratura e dell’avvocatura - in parte concordi e in parte discordi in una

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Relazione annuale della Commissione parlamentare d’inchiesta sul fenomeno della criminalità organizzata mafiosa o similare

Sono passate da poco le due della notte fra il 14 e il 15 agosto 2007 a Duisburg, nel Nord Reno Westfalia. Sebastiano Strangio, trentanove anni, cuoco, calabrese originario di San Luca, chiude il suo ristorante e, con due camerieri e tre amici, si accinge a tornare a casa.
I sei sono appena entrati nelle macchine, parcheggiate a qualche decina di metri dal ristorante, quando vengono raggiunti e stroncati dal fuoco
incrociato di due pistole calibro nove.

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La 'Ndrangheta

Questo fenomeno si è comunque esteso all'intero paese. Si potrebbe datare l'inizio della presenza mafiosa dagli anni cinquanta.
" Negli anni settanta con il caso Teardo venne alla luce la presenza di cosche in Liguria: Asciutto, Grimaldi, Bruzzaniti, De Stefano (esponenti del calibro di Paolo Martino e Vittorio Canale), e altre. Nella regione esiste anche una struttura della 'Ndrangheta di enorme rilievo: la "camera di compensazione", che ha il compito di gestire e organizzare le attività mafiose della regione con quelle dei "locali" di Nizza e della Costa Azzurra.

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La 'Ndrangheta al nord Italia

L'insediamento della 'ndrangheta al nord Italia ha tutta una sua peculiarità rispetto alle altre organizzazioni mafiose. Difatti al nord vi sono delle vere e proprie filiali fisse delle cosche-madre della Calabria. Quindi un maggior controllo del territorio. Un esempio eclatante è la 'ndrina dei Mazzaferro: Giuseppe Mazzaferro controllava le "locali" (insieme di più 'ndrine) di Lombardia, Francesco Mazzaferro Torino e Vincenzo Mazzaferro Gioiosa Jonica, il luogo d'origine. Le altre organizzazioni invece si stabiliscono al nord solo per il periodo dell'affare da stipulare .

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Il giro del narcotraffico
a cura del Generale Carlo Gualdi
Direzione Centrale Antidroga

Benché sia praticamente impossibile calcolare il rendimento complessivo del narcotraffico, sia perché non si conosce l’esatta quantità delle sostanze stupefacenti prodotte, sia perché il narcotraffico, proibito in tutti gli Stati del mondo, si sviluppa in totale clandestinità andando ad alimentare tutti i segmenti della filiera criminale, ci sono indicatori che possono essere presi in esame per comprendere l’enorme spostamento di denaro che esso provoca, incidendo sui sistemi economici e produttivi e destabilizzando intere aree geografiche.

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Giornalisti Liberi

Nove le vite spezzate sull'altare del coraggio dell'informazione della verità contro la criminalità organizzata.
Nove esempi da non dimenticare che la memoria deve tutelare e conservare per non rendere vano il loro grande sacrificio.

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La lezione di Giovanni Falcone

Giovanni Falcone spiega cosa è la Mafia

Nella relazione finale della Commissione d'inchiesta Franchetti-Sonnino del lontano 1875/76 si legge che «la mafia non è un'associazione che abbia forme stabili e organismi speciali... Non ha statuti, non ha compartecipazioni di lucro, non tiene riunioni, non ha capi riconosciuti, se non i più forti ed i più abili; ma è piuttosto lo sviluppo ed il perfezionamento della prepotenza diretta ad ogni scopo di male».

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Caponnetto e la Costituzione

Il documento è tratto da un incontro organizzato da Riferimenti tra Caponnetto e gli studenti della Locride in Calabria nel 1998.

La Costituzione è un patto fra cittadini e Stato, in cui si fissano i diritti ed i doveri dei cittadini verso lo Stato e dello Stato verso i cittadini.
Nel 1946 l'Italia si era appena lasciata alle spalle la terribile tragedia della guerra, con il successivo riscatto della resistenza.

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L’ex giudice Caponnetto ai giovani studenti di Rosarno

"Dovete essere voi a cambiare il mondo, non lasciate che i disonesti lo cambino”

Incontro promosso da “Riferimenti” tra gli studenti della piana di Gioia Tauro nel Dicembre del 1996 (auditorium di Rosarno)

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Antonino Caponetto da "Sariano Incontri"

Potrei dire molte cose dei quattro anni trascorsi a Palermo con Giovanni e Paolo, i giorni lieti e i giorni amari, i giorni di lotta e i giorni degli attacchi dei giornali o dei politici, ma lasciamo tutto alle spalle. Lasciamo solo che viva il grande esempio di Giovanni e Paolo, che io veramente sento vivi.

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Messaggio per il Giubileo degli Oppressi

di Antonino Caponnetto

È arrivato il momento di dire a voce alta:
basta a chiunque opprime l'uomo ed ogni altro essere del creatore;
basta a che la parte ricca del mondo per "mangiare" affama la povera;
basta con le multinazionali che violano le più elementari regole del diritto;

15 Settembre 2002

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Mafia politica e società

di Piero Grasso

Quello che distingue la mafia, rispetto alle altre similari organizzazioni, è il suo profondo radicamento sociale, la ricerca del consenso e di partecipazione al potere ed il suo interessato rapporto con la politica.

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Cosa Nostra: le regole della mafia siciliana

Ordinanza-Sentenza nel procedimento penale contro Abbate Giovanni +706 (Antonino Caponnetto consigliere istruttore, Paolo Borsellino, Giuseppe Di Lello, Giovanni Falcone, Leonardo Guarnotta giudici istruttori delegati), Palermo, 8 novembre 1985, vol. n.5, pp. 808-829.

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La 'ndrangheta

di Salvatore Lupo

La delinquenza organizzata in Calabria conta 5.600 aderenti.
Nella regione vive solo il 3.7% della popolazione italiana, eppure qui tra il 1985 e il 1991 si è avuto il 16.4% del totale nazionale degli omicidi: nella provincia di Reggio, che nel campo distanzia nettamente le altre due, si contano 86 gruppi criminali con 3.800 affiliat.

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Delitti della Mafia

8/10/1998: ucciso il sindacalista Domenico Geraci.
15/9/1993: ucciso padre Pino Puglisi, parroco della chiesa di San Gaetano a Brancaccio (quartiere di Palermo).
27/7/1993: a Roma, un’autobomba esplode nel piazzale antistante il vicariato, dietro la basilica di San Giovanni in Laterano. Poco dopo un’altra autobomba esplode davanti alla chiesa del Velabro. Lo stesso giorno a Milano, un’autobomba parcheggiata in via Palestro provoca cinque morti: quattro vigili urbani accorsi sul posto e un extracomunitario che dormiva su una panchina.
27/5/1993: a Firenze, esplode un’autobomba in via dei Georgofili, cinque morti.
14/5/1993: a Roma, esplode un’autobomba in via Fauro al passaggio dell’auto con a bordo il conduttore televisivo Maurizio Costanzo.

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Il protagonismo femminile nelle organizzazioni criminali mafiose

RENATE SIEBERT

Criminalità e violenza femminili

In questi anni si è dibattuto molto sul ruolo delle donne nelle organizzazioni criminali di stampo mafioso

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I Boss della Mafia Siciliana

Bernardo Provenzano  (1933 - latitante)

Leoluca Bagarella  (1942 - in carcere dal 24/6/1995)

Pietro Aglieri  (1959 - in carcere dal 6/6/1997)

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LA STRUTTURA CRIMINALE
DELLA BANDA DELLA MAGLIANA

di Libero Mancuso

Nell'affrontare il tema che mi è stato posto, la banda della Magliana, mi sforzerò di dimostrare come l'approfondimento della composizione, della natura e del ruolo che ha finito per assumere una tale struttura criminale serva a svelare in maniera piuttosto evidente le ragioni per le quali vi siano in Italia tanti crimini impuniti. (…)

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“Riciclaggio ed economia criminale"

di Pier Luigi Vigna

Vorrei fare con voi alcune riflessioni sul tema che mi è stato proposto e naturalmente sarò a vostra disposizione se vorrete, alla fine, pormi delle domande su questo o su altri temi che riguardano il mio lavoro in generale di magistrato, che ormai svolgo da diversi anni.

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“Il successo del modello mafioso"

di Rocco Sciarrone

Che la mafia rappresenti un modello di successo è testimoniato dalla sua secolare attività e dalla sua persistenza nel tempo e diffusione nello spazio.

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Il capitale sociale della Mafia

“Relazioni esterne e controllo del territorio"

di Rocco Sciarrone

Le specificità della mafia rispetto ad altre organizzazioni criminali sono state in genere rinvenute da un lato nei legami con la politica e nel condi­zionamento delle istituzioni, dall'altro nelle funzioni di protezione e di con­trollo delle attività economiche che si svolgono su un determinato territo­rio.

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Per non dimenticare :
"la memoria delle stragi Italiane e delle vittime senza verità e giustizia"

di Gianni Barbacetto

Per non dimenticare». Fu lo slogan – il titolo, il grido, l’invocazione – di mille manifestazioni, cortei, incontri, ricordi, articoli, iniziative: per anni, che anniversario dopo anniversario diventavano decenni. Tutto cominciò il giorno in cui l’Italia perse l’innocenza: quel 12 dicembre 1969 in cui il terrore, il terrore indiscriminato, entrò nella storia del Paese. La bomba, un oggetto programmato per uccidere, quel giorno acquistò dignità di soggetto politico: intimidazione, o attacco, o punizione, o ricatto, o messaggio; comunque, atto per fare politica – anzi, per fare storia. Politica nuova, fuori dai riti e dalle regole comunemente usati in democrazia, con azioni che giungevano da un qualche luogo nell’ombra e avevano il programma di cambiare il corso della storia

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“La difesa della società contro la criminalità organizzata"

"Criminalità transnazionale e Cooperazione giudiziaria"

di Pier Luigi Vigna

Una cooperazione giudiziaria sempre più rafforzata ed incisiva è resa indispensabile dalle nuove caratteristiche assunte, ormai da tempo ed in continuo progredire, dalla criminalità organizzata: sia per- i mercati illeciti che essa gestisce, sia per gli strumenti che a tal fine utilizza, sia, infine, per la struttura che essa ha assunto.

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