AMSTERDAM
Blitz anti ’ndrangheta in Olanda. La polizia italiana, in collaborazione con quella dei Paesi Bassi, ha eseguito 4 arresti. E' finito in manette il superlatitante Giuseppe Nirta, 35 anni, che compare nell’elenco del ministero dell’Interno sui 100 latitanti più pericolosi. Oltre a Nirta, sono state arrestate anche le sorelle del boss latitante Giovanni Strangio, Teresa e Angela, nonchè il loro autista, Giorgio Madeo. Il blitz è scattato nei pressi di Amsterdam, dove gli investigatori del Servizio Centrale Operativo, dell’Interpol e della Squadra Mobile di Reggio Calabria hanno fatto scattare la trappola.

La polizia italiana, che ha agito in collaborazione con quella olandese, aveva individuato e tenuto d’occhio il nascondiglio di Giuseppe Nirta, sul quale pende un ordine di carcerazione definitivo per la condanna, in Italia, a 14 anni e 8 mesi per associazione a delinquere per traffico internazionale di stupefacenti. Da fonti della polizia olandese, è trapelato che proprio vicino al nascondiglio di Nirta sono state successivamente rintracciate le sorelle di Giovanni Strangio, Teresa e Angela, e il loro autista. La cattura di Giuseppe Nirta, 35 anni, che compare nell’elenco dei 100 superlatitanti del Viminale, segna un altro successo della lotta alle cosche calabresi.

L’operazione compiuta dallo Servizio Centrale Operativo, dell’Interpol e degli investigatori della Squadra Mobile di Reggio si inquadra nell’opera di prevenzione scattata all’indomani della strage di Ferragosto a Duisburg. Giuseppe Nirta, ricercato da circa 9 anni, è cognato di Giovanni Strangio, tra gli esponenti di maggior rilievo della cosca «Nirta-Strangio» coinvolto appunto nel massacro nella cittadina tedesca, quando il 15 agosto 2007 vennero uccisi fuori ad un ristorante italiano 6 affiliati al clan rivale «Pelle-Vottari-Romeo» a colpi di arma da fuoco. Per arrivare a individuare Nirta, che si era rifugiato nei pressi di Amsterdam, gli investigatori hanno impiegato mesi di pazienti ricerche e appostamenti.

Il blitz, portato a termine dallo Sco, dall’Interpol e dalla Squadra Mobile di Reggio Cabalria con la Polizia olandese e la Koninklijke Marechaussee dei Paesi Bassi, ha permesso anche di bloccare le sorelle di Giovanni Strangio. Le due donne erano giunte dall’Italia a bordo di un’auto guidata da Giorgio Francesco Madeo. Teresa e Angela Strangio, nonchè il loro autista, sono state bloccate con l’accusa di favoreggiamento. Nel corso dell’operazione, da fonti della polizia olandese è trapelato che è stato eseguito un ulteriore fermo, riguardante la moglie di Giuseppe Nirta, Aurelia, 32 anni. Anche per lei sarebbe scattato l’arresto per il reato di favoreggiamento.

 

San Luca-Amsterdam. Curioso come i fatti e le vicende della vita riescano a legare luoghi che non sembrano avere nessun legame o parentela. Questo succede a due posti lontani geograficamente, come il piccolo paese di san Luca, e la grande metropoli di Amsterdam, purtroppo apparentate dalla tragicità della malavita. Domenica scorsa è stato arrestato Giuseppe Nirta, nel corso di un’operazione di polizia finalizzata all’arresto per estradizione. Il boss è stato catturato in una delle vie principali di Amsterdam ed ora è sotto custodia della Polizia Olandese, ma potrebbe essere estradato anche nel corso della prossima settimana, per scontare la sua condanna a 14 anni di carcere per narcotraffico.

 

 

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