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Tempi più celeri per i provvedimenti a favore delle vittime

Il Senato recepisce la proposta di Ruello

VIBO VALENTIALa petizione portava il numero 402 ed era finalizzata alla richiesta dell'adozione di norme atte a semplificare e a velocizzare le procedure di liquidazione delle elargizioni, previste dalla legge, a beneficio delle vittime dell'usura e del racket. Ebbene, nei giorni scorsi la petizione è stata assorbita dalla seconda Commissione permanente Giustizia del Senato diventando parte integrante della legge 307, recante disposizioni in materia di usura e di lotta all'usura e all'estorsioni.
Promotore e ideatore dell'iniziativa, è stato Nello Ruello, artigiano vibonese, vittima a sua volta dei reati di usura ed estorsione – tutti puntualmente denunciati – e attualmente responsabile nazionale area antiracket del Coordinamento antimafia "Riferimenti". In pratica lo spirito che ha animato la proposta stava, appunto, nella necessità di intervenire sulla normativa vigente per velocizzare i tempi di erogazione dei benefici, il cui complesso iter si è sempre trasformato in una vera e propria macchina da guerra. Altro nodo che Ruello chiedeva di sciogliere era quello relativo (art. 20) alla sospensione di tutte le procedure (fallimentari, amministrative, ecc.) che inevitabilmente si innescano. I tempi di sospensione previsti sono di 300 giorni, ma in questo arco di tempo quasi mai le pratiche venivano istruite, per cui i Tribunali procedevano e i patrimoni erano intaccati.
Ora però le cose sono diverse. Infatti, in accoglimento della petizione di Ruello la seconda Commissione permanente Giustizia ha apportato delle modifiche al primo comma dell'art. 20 prevedendo, tra l'altro, la proroga di ulteriori 300 giorni delle scadenze di tutti gli atti con efficacia esecutiva, qualora non sia giunto a conclusione il procedimento amministrativo di accesso al Fondo. E ancora, le sospensioni dei termini hanno effetto a seguito del parere favorevole del Procuratore della Repubblica, competente per le indagini relative ai delitti che hanno causato l'evento lesivo. A sua volta «il Prefetto ricevuta la richiesta di elargizione, compila l'elenco delle procedure esecutive in corso a carico del richiedente e informa, senza ritardo, il Procuratore della Repubblica competente che trasmette il parere al giudice, o ai giudici dell'esecuzione, entro sette giorni dalla comunicazione del Prefetto».(m.c.)