Quando le Istituzioni sollecitano il cittadino alla cittadinanza attiva devono poi risultare credibili.
Che nell'antiracket ci sia qualche zona grigia questo è fuor di dubbio;che la lotta alla mafia ,a volte sia solo un pretesto per busineess o ricerca di un posto al sole anche;in tutta coscienza ,però non si può fare di tutta l'erba un fascio.Abbiamo da sempre seguito la difficile vicenda del signor Nello Ruello ,vittima del racket dell'usura e non solo ,in una terra sui generis come la Calabria dove il confine tra 'ndrangheta e antindrangheta è quasi evanescernte; dove la partita tra Stato ed antistato risulta truccata ,giocando più d'un giocatore con la maglia della squadra avversaria.
Nello Ruello che avendo fiducia nello Stato di diritto ha denunziato i propri aguzzini ,mandando in galera la cosca Lo Bianco di Vibo Valentia,pare debba,oggi, difendersi da quelle Istituzioni in cui tanto ha creduto .Conosciamo bene la serietà dell'on.Mantovano ,da sempre per noi e per il nostro Coordinamento un punto di riferimento e lo invitiamo a documentarsi in merito alla questione Ruello,certi che,evidentemente qualcuno gli abbia riferito notizie errate.
Nel contempo abbiamo il dovere di informare sia l'onorevole Mantovano che l'opinione pubblica di aver raccolro una denunzia del signor Nello Ruello secondo la quale lo stesso avrebbe subito minaccia di non parlare previo blocco della sua pratica presso il Ministero dell'Interno.Riteniamo doveroso sia fatta chiarezza.
Di false vittime e falsi testimoni la Calabria consta ma non è il caso del signor Ruello ,forse un pò impulsivo ma senza ombra di dubbio persona affidabile.
Adriana Musella
Presidente Coordinamento Nazionale Antimafia
"Riferimenti"
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